La piccola bottega delle stramberie
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Oltre che di idee fatte in casa, il laboratorio delle stramberie si nutre anche di segnalazioni dalla filiera controllata. Se nei tuoi vagabondaggi senza meta hai letto un blog che ci somiglia, un'iniziativa che dovremmo conoscere, un sito che dovremmo visitare, un'idea talmente stupida che può piacere solo a noi...o se semplicemente vuoi scriverci che siamo più inutili di un prodotto specifico per la pulizia del frigo, scrivici a stramberie chiocciolina gmail punto com
*loading* idee stupide
Occorrente:
1. Una strada affollata, stile "Via Emilia il sabato pomeriggio"
2. Almeno 3 partecipanti, per evitare l'effetto "Fuga dall'ospedale psichiatrico"
3. Una sedia, uno sgabello, una cassetta da frutta o qualunque altro aggeggio che crei sopraelevazione per ciascuno dei partecipanti
4. Un testo da leggere
5. Aver presente cos'è lo Speaker's corner di Hyde Park a Londra
A questo punto non credo ci sia bisogno di grandi spiegazioni sulle modalità di realizzazione...
Sappiate solo che il testo che al momento è al primo posto nella mia personale classifica è L'elogio dell'ozio di Stevenson, adatto anche per la dimensione, seguito a poca distanza da Le droit à la paresse di Lafargue, per il quale occorre trovare una versione italiana...
Non so se avete mai fatto caso alle facce della gente che va e torna dal lavoro. Occhio vitreo da stola di volpe, espressione mummificata, postura ripiegata a gobba di cammello. Anche la mia eh a quell'ora non dev'essere spettacolare. Però é un peccato lo stesso. L'idea sarebbe di piazzarsi all'ingresso della metropolitana -o in altri punti di grande traffico di pendolari laddove non é disponibile una metropolitana- e offrire alla gente un buono omaggio per una bella giornata. Per disegnarlo non c'é problema, mi offro volontaria. Tutto pur di non vedere quelle facce che ciondolano inerti ad ogni scossone della metropolitana.
Ecco alcune cose che si possono fare avendo come materiale dei volantini e una strada affollata dove distribuirli:
1. Prendere dei fogli A4, tagliarli in quattro in modo da ottenere dei piccoli volantini da distribuire completamente bianchi. Attraverso questo gesto possono passare diversi tipi di messaggio, alcuni anche in contraddizione tra loro. Ma è poi così importante l'univocità del messaggio o il gesto in sé è già un messaggio?
2. Stessa operazione, ma sul volantino si scrive una sola parola (al centro, in basso, in alto, in un angolo, piccolo, grande...). Per esempio: "silenzio", "sorriso", "aquilone"
3. Ci si spinge a scrivere un'intera frase, ma possibilmente corta.
A chi non capita nel corso della giornata, tra un calcio alla fotocopiatrice inceppata e una mala parola al fax che mangia sei fogli alla volta, di avere un'idea geniale che balena improvvisa e imprevista nel cervello? Chessò, una funzione nuova e insospettabile dell'apriscatole o un metodo rivoluzionario per stendere il dentifricio sullo spazzolino?
Capita a tutti.
Ma a noi, che siamo oltre capita molto di più. Ed è qui che prenderemo appunti su queste genialate, perché nessuna di esse vada persa e sprecata nel magma di bislaccherie che il nostro cervello produce costantemente.